mercoledì 17 maggio 2017

Dolcetti di mandorle e curcuma per iniziare un percorso



Da pochi giorni sono stata nominata Rappresentante regionale per la Sardegna dell’Associazione Italiana Food Blogger (Aifb).
In questa veste il mio impegno per la promozione del territorio che tanto generosamente mi ospita sarà raddoppiato. Nel frattempo cercherò in ogni modo di far conoscere meglio Aifb e i suoi principi e di trasmettere a quante più persone possibile la mia idea del ruolo che un/una foodblogger può avere nell’ambito della comunicazione di un luogo, un prodotto, una specialità locale. 
E questo cercando di toccare più ambiti possibili: dalla materia prima alla comunicazione sui social potrei dire, anche se il campo è vasto e pieno di trappole! Cercherò di fare del mio meglio comunque. Contateci.

Il primissimo tassello di questo progetto è stata la degustazione organizzata sabato 13 maggio presso le Cantine 1SORSO di Leonardo Bagella a Sorso (Sassari), delle quali ho parlato in un precedente post. Cannonau e Vermentino sono stati abbinati a formaggi e salumi locali, nonché a una deliziosa salsa di ruchetta selvatica e a uno strepitoso pane tradizionale fatto in casa con lievito madre. 

Il titolare ci ha spiegato i principi che animano la sua idea di “fare vino” e le caratteristiche del prodotto; io ho parlato ai presenti di Aifb e di alcune idee che desidero portare avanti come Rappresentante regionale, coinvolgendo quante più realtà produttive locali possibili. 

Abbiamo concluso la serata con un bicchiere di delizioso Moscato di Sorso  abbinato con alcuni dolci proposti da me. Poiché i biscottini di mandorle sono stati molto apprezzati e molti presenti ne hanno richiesto la ricetta, ho pensato di ri-pubblicarla. Si tratta infatti di una ricetta semplicissima, già sperimentata in altre occasioni.


Per 60 (o più) biscottini

450 g di mandorle sgusciate e spellate
200 g di zucchero bianco
250 g di zucchero di canna
6 albumi
45 g di curcuma
15 o più mezze mandorle (spellate o meno secondo i gusti)
15 o più mezze nocciole tostate e spellate
15 o più pinoli
granella di pistacchi al naturale
sale fino
acqua di fiori d’arancio



Inserire i 450 grammi di mandorle nel bicchiere del mixer, azionare a scatti. Quando saranno frantumate aggiungere i due tipi di zucchero e far ripartire le lame fino a ottenere un composto fine e omogeneo. Infine aggiungere la curcuma e accertarsi che si mescoli bene.

Rovesciare il composto in una ciotola capiente. Versare gli albumi nello stesso bicchiere del mixer e azionare alla velocità minima fino a che cominceranno a essere spumosi, ma non montati. Per farlo, aggiungere un pizzico di sale fino.

Aggiungere gli albumi alla massa di mandorle e zucchero e lavorare con un cucchiaio fino al completo assorbimento. Lasciar riposare una decina di minuti.

Nel frattempo accendere il forno in modalità ventilata e portarlo a 180°. Rivestire almeno due placche con cartaforno (probabilmente dovrete fare due infornate, quindi organizzatevi di conseguenza).

In una ciotolina versare acqua fresca e acqua di fiori d’arancio a piacere.

Aiutandosi con due cucchiaini da tè, prendere piccole quantità di impasto e disporle distanziate sulle placche rivestite di carta. Bagnare la punta delle dita di acqua mista ad acqua di fiori d’arancio e modellare i mucchietti di impasto, dando loro una forma regolare, tonda o allungata.

Decorare ogni biscotto con le mezze mandorle, le mezze nocciole, i pinoli o un pizzico di granella di pistacchi premendo leggermente perché la frutta secca aderisca all’impasto.

Infornare per 9 minuti a 180°. Estrarre le placche e attendere un paio di minuti, quindi, con una spatolina, staccare i biscotti dalla placca e metterli a raffreddare su una griglia.

Se serve procedere con la seconda infornata.

Lasciar raffreddare completamente i biscottini prima di maneggiarli. Si conservano anche per un paio di giorni in un recipiente ben chiuso, ma sono perfetti gustati dopo poche ore.  



2 commenti:

  1. Una ricetta davvero meritevole di essere pubblicata, cara Cristiana!
    La tua collaborazione, per AIFB è davvero preziosa, Grazie da parte di tutti noi :-)

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    Risposte
    1. Grazie, Cinzia! E grazie a tutta l'Associazione per l'opportunità che mi ha dato: spero che ne raccoglieremo presto i frutti tutti insieme

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